"Egli non si lascia mai sedurre dal desiderio.
Egli medita.
E nella forza del suo proposito
scopre la vera felicità.
Egli vince il desiderio
e dalla torre di saggezza
guarda verso il basso con distacco imparziale
la fola immersa nell'afflizione.
Egli guarda verso il basso
coloro che vivono attaccati al suolo"
(Gautama "il Buddha")
[...] "Egli medita", il Buddha non è favorevole alla preghiera, egli opta per la meditazione, perché la preghiera è di nuovo una sorta di desiderio. Quando preghi, desideri. La preghiera è sempre orientata nel futuro: preghiera vuol dire chiedere qualcosa. Forse non chiedi denaro, forse chiedi Dio in persona. Chiedi e ti sei allontanato dal presente. Meditazione è uno stato di non-richiesta, non-domanda, non-pensiero. La preghiera è ancora parte del pensiero: un bellissimo pensiero, ma pensare è pensare; una splendida prigione, ma una prigione è pur sempre una prigione.
